5 gennaio 2009

UNA CONSIDERAZIONE CIVILE


Anche questa volta, pure se non ci piace ammetterlo, l'Anno Nuovo inizia al suono di fuochi particolari.

Colpi di cannone. Fucili. Razzi.
Rombi, che nulla hanno di poetico, sprigionano i carri armati sulla sabbia dove tre Religioni si sono contese il primato sul Tempo e sugli uomini.

Tre religioni che inneggiano all'Amore.Tre religioni che hanno lo stesso Dio in comune.

Nei secoli, migliaia e migliaia di morti hanno insozzato di sangue quella Terra Promessa.

Invece dell'Amore, la Morte ha trionfato, macabra padrona, su quella povera polvere.Nemmeno il frutto del Diavolo, il gelido argento, pare aver uguagliato tanta feroce perseveranza.
Anche quest'anno le lacrime irrigano quei campi di guerra. Non campi di grano. Campi di guerra. Gli Uomini non sono tutti uguali. Contro alcuni si sbizzarrisce la sorte più che con altri.

La sentiamo l'ala della morte battere forte, tutt'intorno a noi?Alle volte ci passa vicina vicina e ci atterrisce, noi deboli creature.

Ma loro, loro, ce l'hanno sulla spalla, come angelico custode. Strana protettrice. Quasi che essa, l'innominabile nulla, potesse proteggere dal dolore di una vita predestinata alla sofferenza.
Fuochi particolari rimbombano nei cieli oscuri, laggiù.
Stelle particolari illuminano il cammino.
Strane copagnie si aggirano nella notte.



DANZA MACABRA
(Johann Wolfgang Goethe)

Il campanaro, lui a mezzanotte
sulla fila di tombe china lo sguardo:
la luna ha diffuso dovunque il chiarore,
è come se fosse giorno nel camposanto.
Si muove una tomba, un'altra, e dopo
vengono fuori, una donna, ecco, un uomo,
in candidi sudari con lo strascico.

Si stira i malleoli – vogliono divertirsi
subito – per il girotondo quella brigata
di poveri e di giovani, di vecchi e di ricchi;
ma gli strascichi sono di inciampo alla danza.
E poiché qui il pudore non ha più da dare
ordini, tutti si scuotono: sparse
giacciono sui tumuli le camiciole.

Ora il femore salta, la gamba si scrolla,
si danno contorte movenze, e frammezzo
ogni tanto si scricchia e si crocchia,
come se le bacchette battessero il tempo.
Per il campanaro la scena è così comica!
E il tentatore, il burlone, gli mormora:
"Vai a prenderti uno dei lenzuoli funebri!".

Detto fatto! E lui in fretta si rifugia
dietro porte consacrate. Limpido
è sempre il chiarore della luna
sulla danza che fa raccapriccio.
Ma alfine si dilegua uno dopo l'altro,
se ne va ravvolto nel suo sudario,
ed ecco, è sotto la zolla erbosa.

In coda sgambetta e inciampa uno soltanto
e brancola vicino alle tombe e le aggraffa;
ma la grave offesa non è di un compagno,
lui fiuta il panno per aria.
Lo ricaccia la porta della torre, che scuote,
adorna e benedetta, per la buona sorte
del campanaro: riluce di croci metalliche.

Deve avere la camicia, ma non si ferma,
pensarci a lungo non è necessario;
ora quel coso il fregio gotico afferra
e s'arrampica di pinnacolo in pinnacolo.
Per il poveretto, per il campanaro, è finita!
Lui s'inerpica, di voluta in voluta,
simile a un ragno dalle lunghe zampe.

Il campanaro sbianca, il campanaro trema,
ora vorrebbe rendergli il lenzuolo.
Adesso – per lui è l'ora estrema –
un uncino di ferro aggranfia l'orlo.
Si dilegua la luce, s'intorbida la luna,
la campana tuona un possente tocco dell'una,
e lo scheletro in basso si sfracella.

Deve essere il trionfo della morte, la vita in quelle terre.
Sulle quali voleva trionfare il Dio dell'Amore.
Il suono delle campane voleva far rintoccare ogni ora, quel Dio.
E ora, invece, ... lo scheletro in basso si sfracella.

6 commenti:

teoderica ha detto...

Sì la terra delle religioni , hai mai visto la Cappella Rothko a Houston( io solo in foto ) Rothko l' ha riempita di grandi tele nere e buie, perchè è così che divengono le religioni quando sono fanatiche.Io credo che gli Israeliani siano un grande popolo, migliore di altri e per questo , perchè sono i migliori dovrebbero lasciare buona parte della Palestina. Quella Palestina che all' indomani dell' olocausto, le altre nazioni ( in primis Inghilterra ed USA ma anche tutte le altre, mi sembra che solo 4 nazioni fossero contrarie allo stato d ' Israele)divisero, per pulirsi un poco la coscienza di ciò che avevano fatto ( non solo i tedeschi, tutti sapevano )lo sterminio con le camere a gas, su larga scala, qualcosa di talmente efferato, da ditogliere nel 1948 i politici, da ciò che richiediamo a loro UTILITARISMO, RAZIONALISMO , PRAGMATISMO , l' onda del sentimento è micidiale, ed infatti ancora oggi, su quelle terre sangue, sangue, sangue e sangue.

ana.babe ha detto...

ciao ho visto ora il tuo commento, grazie per i consigli, ti leggo da ora...

pietro d. perrone ha detto...

La strage continua, nella terra delle tre religioni.
Nonostante a Gerusalemme viga un governo provvisorio, prigioniero di tangentisti e di estremisti religiosi. In attesa delle prossime elezioni anticipate - eh, a questo dovrebbe somigliare la repubblica d'Italia? - se la stanno spassando, i generalissimi sanguinari dell'esercito senza prospettiva politica. Ghignando al piacere della Vendetta senza prezzo.
100 per ogni 1 dei nostri... mi pare di sentirli, gli Eroici militi.

Certo, sono stati provocati.

C'è qualcuno, nel campo avverso, tra i provocatori, o presunti tali, che non si fa scrupolo di giocare col sangue di propri concittadini.Nell'altro campo, si trasforma ogni ragione storica in unaa scusa per combattere, contro ogni prospettivas politica di vittoria.

E' la logica perversa dei falsi Eroismi.

Non sopporto di Eroi. Sono tutti morti, sempre. E non possono difendersi contro quelli che, nel loro nome, contrabbandano ogni nefandezza per lotta di libertà.

Certo, Tea, la cultura ebraica è qualcosa di cui l'Umanità deve andar fiera.
E la storia passata del popolo ebraico è stata afflitta da secoli, millenni, di persecuzioni, ghettizzazioni, pogrom.
Fino all'Olocausto finale.
Ma questo non ci può esimere dalla critica contro la cieca notte che sta oscurando la cultura ebraica.

Anzichè forgiasre un popolo che lotta in eterno per la Pace, i campi di sterminio sembrano aver liberato una belva famelica.

La storia dello Stato Ebraico non è la Storia del Popolo Ebraico.

Il contributo al Pensiero, allo Spirito dell'Uomo offerto dal Pensiero Ebraico va ben oltre il piccolo egoismo dei Coloni, ben al di là del furore ortodosso di chi si tappa gli occhi di fronte alla odernità. O peggio, la vede solo quando e dove gli può far comodo.

Sull'altro campo: ma lo sai, Tea, che se, gli Occidentali, cristiani e no, oggi, possono sentirsi ancora figli del Classicismo Ellenico, lo debbono all'apertura culturale di pensatori e filosofi musulmani del come Averroè, Avicenna ed Al-Ghazali? I quali, mentre i cristiani pensavano di organizzare le Sante Croaciate per riconquistare il Santo Sepolcro di Gerusalemme, riportavano nei territori d'Europa la scienza e la filosofia che i Padri Greci avevano donato all'Umanità quindici secoli prima.

Da allora sono passati quasi altri dieci secoli.

...In quale direzione è difficile capire...

pietro d. perrone ha detto...

P.S.
Non ho visto la Cappella Rothko a Houston. La cercherò su Google.
Sono stato nella Stanza del Silenzio, a Berlino.
Rothko, mi dici, ha riepito la stanza di tele nere. La stanza del Silenzio era chiara, illuminata da una luce soffusa.
Un luogo dedicato alla Meditazione ed alla Memoria.
Un luogo che merita di essere visitato.

teoderica ha detto...

Tutto quello che dici lo so. Ciò non toglie che io non mi schieri a fianco degli Israeliani, se guerra deve essere , che sia il più controllata possibile. La rivoluzione non mi piace, i rivoluzionari devono essere come Bansky, cioè al posto delle bombe lanciare fiori , non devono certo essere come quei guerriglieri che si fanno scudo dei propri connazionali. Per fanatismo ( come un tempo le crociate) ideologico e religioso si nascondono in ospedali e scuole infischiandosene loro per primi dei Palestinesi.Non sopporto ciò, se tu hai un ideale sacrificati tu , non gli altri. Odio la guerra, ma meglio questa che la guerriglia. Hai capito perchè mi ha colpito tanto Bansky , proprio per il lancio dei fiori al posto della bomba, la rivoluzione non deve assomigliare alla guerra , ne deve essere l' oppsto. Ciao

pietro d. perrone ha detto...

Cara Paola, sono perfettamente d'accordo. E' Banksy il modello.
Non la guerra, non le armi, non i morti, non il sangue, non il dolore. Tutto questo toglie ogni dignità agli uomini. E lì mi sembra che tutte e due le parti, irresponsabilmente, vogliono disperatamente solo il Male.
Banksy, ma anche Canetti, sono per la pace. Canetti lo era. Perchè è morto, oramai.
Ma era amava altrettanto la pace.
Banksy. I fiori, lo sberleffo, al posto delle armi!!!
Ma lo sai che aveva disegnato sul Muro che separa Palestinesi e Israeliani, un buco da cui si vedevano il cielo ed i bambini felici.
Ed hanno protestato. Quelli che facevano (fanno) il tifo solo per la guerra.

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