1 febbraio 2009

LA MACCHINA DEL TEMPO

http://www.sandromartini.org/


L’OROLOGIO A SABBIA

Giusto che si misuri con la dura

Ombra che una colonna nell’estate

Getta o con l’acqua di quel fiume dove

Vide Eraclito la nostra pazzia

 

Il tempo, giacchè al tempo e al destino

Somigliano ambedue: l’imponderabile

Ombra del giorno e il corso irrevocabile

Dell’acqua che prosegue il suo cammino.

 

E’ giusto, però il tempo nei deserti

Altra essenza trovò, dolce e pesante,

che sembra essere stata immaginata

per la misura del tempo dei morti.

 

Così sorge il simbolico strumento

Che adorna d’incisioni i dizionari,

l’arnese che gli sbiaditi antiquari

relegheranno al mondo cinerino

 

dell’alfiere spaiato, della spada

inerme, del confuso telescopio,

del sandalo rosicchiato dall’oppio,

della polvere, del caso, del niente.

 

Chi non indugia davanti al severo

E tetro oggetto che fa compagnia

Alla falce nella destra del dio

E la cui forma ripetè Durero?

 

Rovescio il cono dal vertice aperto

Lascia cadere la minuta arena,

oro che in fuga graduale riempie

il vetro concavo del suo universo.

 

Piace osservare quella misteriosa

Arena che scorrendo viene meno

E, quand’è per cadere, ratta turbina

Con una fretta totalmente umana.

 

L’arena d’ogni ciclo è la medesima

E infinita la storia dell’arena;

così, sotto la tua gioia o la pena,

l’eternità si apre invulnerabile.

 

La sua caduta non si arresta mai.

Io, non il vetro, mi dissanguo. Il rito

Di decantare l’arena è infinito

E con l’arena ci lascia la vita.

 

Nei minuti dell’arena mi sembra

Risuoni il tempo cosmico: la storia

Che chiude nei suoi specchi la memoria

O che il magico Lete già ha dissolta.

 

La colonna di fumo o ardente fuoco,

Roma, Cartagine e la loro guerra,

Simone Mago, i sette piè di terra

Che il re sassone offre al norvegese,

 

tutto trascina e perde l’instancabile

filo sottile di arena molteplice.

Non mi salverò io, fortuita cosa

Di tempo, ch’è materia fuggitiva.

 

Borges: Tutte le opere. L’artefice.



2 commenti:

teoderica ha detto...

Bella/triste poesia , a me il tempo e gli orologi non piacciono, non porto più l' orologio ed il telefonino lo tengo spento, combatto contro il tempo.Nel bar ho messo 4 orologi, uno è fermo, uno è un' ora avanti, uno ha il fuso di NY , uno ha l' orario corretto, nonostante ciò ben poche volte sono riuscita a sottrarmi al tempo.Non so perchè ma il tempo lo associo al nulla , lo spazio al tutto. Ciao. La musica è OKKKKKKKKKKK!
PS ho conosciuto un' artista del tattuaggio di Roma ( anche se è un giramondo) e mi ha detto che tutti i romani sono tifosi di calcio. Anche tu? Se sì sei della Roma o della Lazio?
PS

pietro d. perrone ha detto...

Neanche io porto più l'orologio. Un pò per vezzo, un pò perchè mi fa venire la dermatite al polso. Poi, mi piace sentirmi un pò più libero. E così mi stanno un pò... antipatici qualli che stanno lì sempre a guardare l'ora.

Ma ho addirittura due telefonini. Uno dell'ufficio e uno mio. Ma quasi sempre a casa li tengo spenti. In ufficio devo tenerli accesi.
Il mio telefonino non lo cambierei mai, però, perchè ha il pregio assoluto di essere quasi sempre irraggiungibile. Alle volte mi viene l'ansia, in questo periodo, un pò troppo complicato. Ma lui è così e va benissimo. Ne ho anche un'altro, che tengo spento nel cassetto del comodino. Ma anche lui ha l'antenna fiacca...

Mi piace il calcio, ma non troppo. Preferisco il rugby, però.
Oiù leale anche se molto duro. Ma gli atleti sono veri atleti, veri e propri armadi, rocce irremovibili.
Non signorine come quelle del pallone, tutti ben pettinati, con belle signorine al seguito. E poi il calcio è diventata una vera e propria frode verso i tifosi; è tutto oltre i limiti della legalità. Ma tanto che gliene frega agli italiani?! Si fanno derubare e sono contenti.
Il mondo va a rotoli e loro protestano se il Presidente della squadra sta vendendo il gioiellino della squadra!!!

No. no. Via!!!!

Però ogni tanto qualche partita la vedo pure. Adesso ho tolto l'abbonamento di Sky ai canali dello sport (il calcio non l'ho mai avuto)...

Ma non amo neanche il cinema. Un'arte che ha perso ogni connotato artistico ed è diventato pressochè solo mercato... e poi per lo più mi annoiano i film...

Che palla che sono, no?

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