12 settembre 2009

RISPOSTE


Berlino, 1932
Roma, 2009


Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
A Roma, veramente, sono già venuti a prenderli; li hanno schedati, soprattutto i più piccoli, con scuse varie, di portarli a scuola, di dargli le medicine, di fargli fare la visita medica. Io veramente, continuo a vederli, specialmente i più piccoli, ancora sui treni, o per strada, costretti da madri senza cuore e padri senza dignità a chiedere l'elemosina. Ma sono già venuti a prenderli; li hanno portati in periferia, lontano dagli occhi della gente perbene. In qualche caso hanno anche dato fuoco ai loro miseri campi. No, non a Roma. Veramente. A Napoli. Ma sono già venuti a prenderli. O beh, che poi siano davvero zingari o no, non importa poi tanto. Basta che siano stranieri. Indiani, bengalesi, ivoriani o pachistani. Tutti clandestini. Braccia per il lavoro nero ed il guadagno sporco. Carne per i pesci. Vengono a renderli in mezzo al mare. Bambini, donne incinte, uomini spauriti. Senza neanche una valigia di cartone. Ma tanto non hanno neanche un nome! Posso prenderli.


Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Gli ebrei sono venuti a prenderli? Beh, spesso scrivono sui muri sconcezze contro di loro. Fanno paura, o invidia, forse, chissà. Ma contro di loro si compiono due violenze forse ancora peggiori. Si nega e si permette di negare il loro sterminio. Sempre più spesso. Anche laddove sarebbe inimmaginabile, nella famiglia della Chiesa Cattolica Romana. Si tollerano le follie negazioniste, si copre tutto con la capa ipocrita del silenzio, come si coprivano i loro corpi smunti e consumati dopo l'ultimo viaggio nei lager. La seconda violenza è ancora più subdola. Si lascia che continui la costruzione del muro di Gerusalemme. No, non il muro del Tempio. Quello dovrebbe accogliere le preghiere di tre religioni che riconoscono lo stesso Dio, ma che si misconoscono, quando non si combattono. Parlo del muro di separazione che dovrebbe dividere i popoli di quella terra. Dimenticano, lì, che nessun muro potrà mai dividere per sempre. Ma nascondere, solo nascondere, la pietà. E mostrare, mostrare, a tutti, l'odio. E li si lascia soli, gli ebrei, per l'ipocrita debolezza dell'occidente dei borghesi capitalisti. No, non lo dico con linguaggio vetero marxista. Letteralmente: borghese. Del ceto medio, che ha tutto da perdere e niente dare (sempre materialmente)per sostenere i principi etici e morali di cui professa l'ipocrita verità. Capitalista: la logica del mercato, che nel nome santo del business, stringe il suo patto faustiano col diavolo. Tanto la pecunia, frutto del patto, non olet.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Li stanno prendendo proprio ora. Ogni giorno, a sprangate, coltellate, calci, pugni, sputi ed insulti. Ogni giorno, senza che si levi un grido di sdegno. Senza un sussulto di protesta. Gli omosessuali. Prede indifese di un'orribile ignoranza maschilista. Li stanno venendo a prendere. Chissà, il treno in quale campo li scaricherà!


Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Si, al di là dei deliri verbali di qualcuno, li presero tutti. Li deportarono, li consumarono, li affamarono, li fecero sparire. Quando riuscirono a scavalcare il Muro dietro il quale avevano vissuto nascosti, erano talmente deboli per lo sforzo di sopravvivere, talmente stanchi per il tempo che avevano dovuto aspettare, talmente abbagliati dai riflettori che erano venuti ad illuminare la scena della loro comparsa, che non sono riusciti neanche ad accorgersi che il loro ideale era tristemente svanito. Oh, certo, quando vennero a prenderli faceva comodo a tutti. Tutti avevano qualcosa da difendere e qualcosa da nascondere. E poi, in fondo, loro erano davvero diversi da noi.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.

5 commenti:

teoderica ha detto...

Ciao.
Vorrei dare risposte diverse.
1)Prendiamo i bambini degli zingari, negli istituti non staranno bene,ma impareranno la dignità.
I loro genitori non si rendono conto che questo non è un paese per gli ignoranti.......sai loro rubano, ma nella maggioranza dei casi non sanno leggere e scrivere......TI RENDI CONTO!!!!!!di cosa sono stati deufradati.
2)Sugli ebrei, concordo con te,ma anche il capitalismo non è solo "nero", come tutte le cose di questo mondo ha una sua parte di luce e una gran parte di ombra.
3) sugli omosessuali, non la penso come te.
I fatti che sono successi sono ascrivibili agli eccessi crudeli ed ingiustificati di una società senza più certezze nè valori.
Con il nostro premier.....ti pare che qualsiasi cosa inerente al sesso, alle voglie, possa essere condannato?
4)Se mi portano via, è lo stesso, mi sento talmente inadeguata,che per salvarmi penso a mondi diversi......ci sarà pure un posto per me, magari particella di acqua di mare.
Un abbraccio........buona domenica.

teoderica ha detto...

Cavolo, mi ero dimenticata dei comunisti.....buoni quelli.
Tutta questa estate il nostro sindaco ha lottato contro gli happy hour ( si vendono le birre 2 al prezzo di 1),si è fatto fotografare mentre svuotava un secchiello di alcol nelle fogne.Ho seguito il tutto,cambiando opinione sul nostro, in quanto qualche bagno al mare ha cambiato la politica dello sballo ed io ero speranzosa. Poi....... festa della Parrocchia , patrocinata dal Comune, pubblicità sui media....INIZIPO FESTA DELLA BIRRA CON HAPPY HOUR.....alle mie rimostranze:-E' per attirare i giovani.....
SIC.

pietro d. perrone ha detto...

No, non possono portarti via.
E tu non sei inadeguata.
Non possono portarti da nessuna parte, se tu non vuoi.

Può darsi che non ti senti adeguata: tu! Oggi, chiunque ha una personalità viva e sensibile si sente inadeguato.
E' il modo paradossale con cui individualmente si reagisce ad una realtà sempre più difficile da capire.
Ci ho pensato tante volte a questo. In fondo, oggi, non è solo l'Italia ad essere in crisi. Lì, le cose sono finite in un cul-de-sac, come si suol dire. Ma non è che altrove vada davvero meglio.
Ma questo succede perchè stiamo vivendo in un'epoca caratterizzata dal cambiamento di ogni punto di riferimento, cambiamento che avviene a velocità siderale, che ci spiazza ogni giorno, lasciandoci senza respiro.
Inoltre, in questo mondo così "cangiante", avviene anche che ogni giorno veniamo bombardati da una dose di informazione così elevata da diventare pressochè ingovernabile. E noi siamo fortunati, perchè abbiamo mezzi culturali al di sopra della media! E, come molecole della blogosfera, siamo ancora più un'elìte. Fortunata e fortunati.

Quindi, siamo disorientati.
Come noi anche tutti gli altri.
Ognuno vede un mondo differente. Nessuno più vede lo stesso mondo degli altri.
Quello che gli artisti del Novecento mettevano nei loro quadri, o da quelli toglievano, oggi, accade alle persone comuni.

Non possiamo stupirci neanche che in questa situazione ci siano forze che manipolano il consenso per il proprio interesse o per procurarsi vantaggi personali. L'Italia è proprio l'esempio più evidente.
Non possiamo neanche stupirci se i meno "fortunati" - e con loro anche tutti quelli che cercano sollievo dal vieggio senza meta a cui ci costringe questo "oggi" così accelerato - si sentono stanchi, inadeguati, sorpassati, inutili, spaesati, terrorizzati... Il Panico. Non mi stupisce.
E' questa la realtà di questo "oggi" planetario così
caleidoscipico.

Paola mia, tu non sei inadeguata. E non possono portarti via.
Per come ti conosco, tu desideri esplorare l'oggi. Anche se fa paura, questa esplorazione.
Ho visto che in questa estate ti sei un pò riposata, viaggiando sulla superficie dell'ironia e del futile. Come me, che sono andato in una specie di sindrome adolescenziale post-dies.
Ma va bene lo stesso.
Adesso, col fresco, le prime piogge, il vento che si porta via le foglie gialle, torna la percezione dell'"oggi" mostruoso da domare.

E sono sicuro che faremo ogni sforzo per non farci disarcionare.

Un abbraccio.

pietro d. perrone ha detto...

Qualche precisazione.
Sul capitalismo, non credo affatto sia nero, pessimo, cattivo.
E' il meglio che l'uomo ha saputo mettere in piedi in campo economico. Ma il caitalismo è uno strumento tecnico per produrre e scambiare ricchezza. Non è un'ideologia. Non è un sistema di geverno. Non è una forma politica.
Il capitalismo ha bisogno, ha estremo bisogno della democrazia. La democrazia è, per il capitalismo, come l'ossigeno per i polmoni.
Senza ossigeno il capitalismo muore.
La democrazia fatica, in questi anni a conservare la sua freschezza. Troppi interessi ideologici l'hanno piegata e violentata.
Esempi sono:
la deriva terroristica che pervade le frazioni politicamente deboli del pianeta. Loro pensano che la potenza di un'esplosione o il fragore dei lutti dolorosi rafforzi la loro causa. Poveri illusi!

l'ideologia: in America ed in Europa l'ideologia, nella veste del mercatismo, si è sentita trionfatrice nella lotta contro il comunismo sovietico e cinese. No, lì non ha vinto l'ideologia. Lì l'ideologia ha avuto la sua sconfitta più cocente.
L'ideologia falsifica ogni verità, ogni principio ed ogni valore. In nome di un presunto Ideale Supremo.
Non c'è ideale supremo che possa piegare la Verità, i Valori ed i principi della democrazia.

i comunisti: in italia, cara mia, non ci sono. Oggi c'è il vuoto dell'antipolitica. Il berlusconismo, razzista, autocratico ed aantipolitico ha contagiato tutti i partiti, di destra, di centro e di sinistra. Gli altri (partiti) hanno preferito suicidarsi.

gli omosessuali: quello che è successo e sta succedendo è la persecuzione di ciò che appare diverso. Diverso è lo straniero, diverso è l'omosessuale, diverso è che chiede leutanasia, diverso è chi crede nella democrazia. La persecuzione di ogni diversità è l'obiettivo delle frange razziste, xenofobe, antidemocratiche che stanno diventando sempre più attive in Italia. Queste frange godono del tacito silenzio delle forze di destra che governano l'Italia. Anzi, la lotta alla diversità, il trionfo dell'omologazione, sono proprio l'obiettivo del governo italiano di oggi.

Tutto questo è una trappola pericolosa. Dobbiamo continuare ad essere vigili, attenti. Dobbiamo chiamare col nome giusto quello che abbiamo davanti agli occhi: razzismo, violenza, omofobia, vento di dittatura televisiva, trionfo dell'ignoranza, governo dell'inettitudine, ideologismo autocratico, antipolitica...
Non li vediamo scaldarsi impunemente al sole delle vie pubbliche d'Italia ? Nessuno più, o quasi, si scandalizza di vedere quelle sconce ed impudìche nudità morali passeggiare per le città. Neanche chi vorrebbe avere il monopolio dello scandalo!

teoderica ha detto...

Io, sono molto naif, mi lascio trasportare dall' enfasi.
Tu, molto più razionale ( ma non freddo)analizzi i fatti con molta più precisione.
Ti ringrazio per ciò che mi dici,io credo tu abbia abbandonato la tua immagine preferita, perchè non guardi più solo con occhi stranulati ma affermi.....PRESENTE.
Cominci veramente a credere che si possa migliorare,in fin dei conti, non siamo solo bit, ci siamo conosciuti, abbiamo conosciuto altre persone, che se incontreremo non saranno più degli sconosciuti, ma degli amici, eterei ma esistenti.
Ciao.

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