20 ottobre 2009

... INTRECCI

Ogni tanto mi ronzano per la testa strani intrecci, imprevedibili associazioni fra ... personaggi.

Per esempio, da qualche anno mi piacerebbe approfondire un qualche comune legame che ha unito la vita di alcuni scrittori. Veri campioni della letteratura mondiale...
Heinrich von Kleist, impiegato ministeriale, al Ministero delle Finanze, a Berlino. Morto suicida, accanto all'amica Henriette Vogel, malata di tumore.
Franz Kafka, impiegato dell'Ente contro gli infortuni di Boemia, a Praga. Morto di tubercolosi, in un sanatorio in Svizzera.
Fernando Pessoa, impiegato addetto alle lettere commerciali a Lisbona. Morì per crisi epatica, cirrosi, dovuta ad eccessi di alcool.

Qualche volta dovrò pure dedicarmi a queste vite così meravigliose, che hanno avuto il dono di essere vite di artisti immortali, ma anche vite così dolorose e sfortunate, che hanno conosciuto la malattia atroce, la disperazione terribile e la morte consolatrice.

Un'altra associazione di vite memorabili è tutta al femminile.
Angeli o demoni, si tratta di veri giganti con un'esistenza ricca di fascino, cultura e di incontri favolosi.

Alma Maria Schindler, nota anche come Alma Mahler (Vienna, 31 agosto 1879New York, 11 dicembre 1964), è stata una compositrice e pittrice austriaca.

È stata una delle donne più importanti, attive e vitali del XX secolo, moglie di Gustav Mahler, di Walter Gropius e di Franz Werfel, e amante di Oskar Kokoschka. Alma e i suoi numerosi matrimoni sono protagonisti della canzone "Alma" del compositore e comico americano Tom Lehrer.

Alma nel 1909
Aiutata anche dalla sua prorompente bellezza (veniva infatti considerata la più bella ragazza di Vienna), ai primi del novecento vive una giovinezza assai vivace, e ha modo di conoscere i più grandi artisti della Secessione viennese, fra i quali Gustav Klimt, il primo dei suoi prestigiosi e numerosi amanti. Negli anni seguono altre relazioni, le più importanti delle quali con il direttore teatrale Max Burckhard ed il compositore Alexander von Zemlinsky. Nel corso della sua vita avrà esperienze ricchissime e contemporaneamente drammatiche grazie a tre importantissimi matrimoni e alla nascita di diversi figli, alcuni dei quali morti in tenera età.Anna Mahler Schindler era figlia del noto pittore paesaggista Emil Jakob Schindler e di Anna von Bergen. Crebbe in un ambiente artistico molto stimolante, accentuato dal secondo matrimonio di sua madre avvenuto dopo la morte del padre nel 1892 con il famoso Carl Moll, uno dei padri fondatori della Secessione viennese...

Frida Kahlo Diego Rivera 1932.jpg

Frida Kahlo con il marito Diego Rivera nel1932, foto di Carl Van Vechten

Frida Kahlo, il cui nome completo era Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón (Coyoacán, 6 luglio 1907Coyoacán, 13 luglio 1954), è stata una pittrice messicana.

Frida Kahlo era figlia di Wilhelm Kahlo, tedesco, nato a Baden-Baden da genitori ebrei, emigrato in Messico dall'Ungheria. Fu una pittrice dalla vita quanto mai travagliata. Sosteneva di essere nata nel 1910, figlia della rivoluzione messicana e del Messico moderno. La sua attività artistica ha avuto di recente una rivalutazione, in particolare in Europa con l'allestimento di numerose mostre.

Affetta da spina bifida, che i genitori e le persone intorno a lei scambiarono per poliomielite (ne era affetta anche sua sorella minore), fin dall'adolescenza manifestò talento artistico ed uno spirito indipendente e passionale, riluttante verso ogni convenzione sociale.

Rimase vittima di un incidente stradale tra un autobus su cui viaggiava e un tram, a causa del quale riportò la frattura delle vertebre. Un corrimano le trafisse la schiena, provocandole una forte emorragia. Ciò la segnerà a vita costringendola a numerose operazioni chirurgiche. Subito dopo l'incidente, e dimessa dall'ospedale, fu costretta a mesi di riposo nel suo letto di casa col busto ingessato. Questa forzata situazione la spinse a leggere libri sul movimento comunista ed a dipingere (il padre stesso era pittore). Il suo primo soggetto fu il suo piede che riusciva ad intravedere tra le lenzuola. Da li la scelta dei genitori di regalarle un letto a baldacchino con uno specchio sul soffitto, in modo tale che potesse vedersi, e dei colori; da qui iniziò la serie di autoritratti. Dopo che le fu rimosso il gesso riuscì a recuperare la capacità di camminare, anche se non senza dolori che sopporterà a vita. Portò i suoi dipinti a Diego Rivera, illustre pittore murale dell'epoca, per avere una sua critica. Rivera rimase colpito dallo stile moderno della giovane artista tanto che la trasse sotto la sua ala e la inserì nella scena politica e culturale messicana.

Divenne un'attivista del partito comunista messicano cui si iscrisse nel 1928, partecipò a numerose manifestazioni e nel frattempo si innamorò di colui che era stata la sua "guida". Infatti nel 1929 il 21 agosto sposò Rivera, che era al suo terzo matrimonio, pur sapendo dei continui tradimenti a cui andava incontro. Lei, dal canto suo, fece lo stesso anche con esperienzeomosessuali.

In quegli anni al marito Rivera furono commissionati alcuni lavori negli USA, come il muro all'interno del Rockefeller Center di New York, o gli affreschi per la fiera internazionale di Chicago. A seguito dello scalpore suscitato dall'affresco nel Rockefeller Center, in cui un operaio era chiaramente raffigurato col volto di Lenin, gli furono revocate tali commissioni. Nello stesso periodo di soggiorno a New York la Kahlo rimase incinta, per poi avere un aborto spontaneo a gravidanza inoltrata a causa dell'inadeguatezza del suo fisico a sopportare una gestazione. Ciò, ovviamente, la scosse molto. Quindi decise di tornare in Messico col marito.

I due decisero di vivere in due case separate collegate, però, da un ponte, in modo da avere ognuno i propri spazi "da artista". Nel 1939 però, i due divorziarono a causa del tradimento di Rivera con la sorella di Frida.

Risposò Rivera nel 1940 a San Francisco. Da lui aveva assimilato uno stile volutamente naïf che la portò a dipingere in particolare piccoli autoritratti ispirati all'arte popolare e alle tradizioni precolombiane. La sua chiara intenzione era, ricorrendo a soggetti tratti dalle civiltà native, affermare in maniera inequivocabile la propria identità messicana.

Il suo cruccio maggiore fu quello di non aver avuto figli. La sua appassionata (e all'epoca discussa) storia d'amore con Rivera è raccontata in un suo diario. Ebbe - dicono le cronache - numerosi amanti, di ambo i sessi, con nomi che, neanche all'epoca, potevano passare inosservati come quelli del rivoluzionario russo Lev Trotsky e del poeta André Breton. Fu amica e probabilmente amante di Tina Modotti, militante comunista e fotografa nel Messico degli Anni venti.


Salome1914.jpg

Lou von Salomé

Lou von Salomé, anche nota come Lou Andreas-Salomé (San Pietroburgo, 12 febbraio 1861Gottinga, 5 febbraio 1937), è stata una scrittricee psicoanalista tedesca di origine russa. Fu la giovane e affascinante russa, che Friedrich Nietzsche conobbe nel 1882 e che probabilmente lo ispirò a creare le prime due parti della sua opera più importante: Così parlò Zarathustra.

Paul Rée, Nietzsche e Lou Salome

Lou von Salomé nacque il 12 febbraio 1861 a S.Pietroburgo nella famiglia di un generale russo, d'origine tedesca, ma gran patriota. Lou, unica femmina di sei figli, imparò presto in casa francese e tedesco e già a diciassette anni aveva ricevuto una formazione in filosofia, teologia e storia della religione. Conosceva piuttosto bene la letteratura francese e tedesca. Dopo la morte di Nietzsche due donne pubblicarono le loro memorie:Elisabeth Förster-Nietzsche e Lou Andreas von Salomé.

Alcuni chiamarono Lou La Grande Rivoluzione Russa nella vita di Nietzsche. Di lei era innamorato anche il poeta Rilke. Lei elogiava particolarmente il padre della psicoanalisi Sigmund Freud ed era una profonda conoscitrice di Ibsen, Tolstoj, Turgenev, Wagner, ecc. Lei, che fu vergine fino all'età di trent'anni, dopo aver avuto finalmente la prima esperienza intima, scrisse un libro che divenne un vero bestseller nei paesi europei: Erotica.

Si interessò a lungo di psicoanalisi, e rimase a lungo in contatto con i circoli psicoanalitici ed alcuni dei più noti psicoanalisti dell'epoca (tra cuiSandor Ferenczi e Viktor Tausk, con cui ebbe una relazione sentimentale).

Nel 1882, Friedrich Nietzsche, trentottenne, conobbe Lou Andreas Salomé, che all'epoca aveva solo 21 anni. Lou Andreas Salomé voleva costruire una piccola comune intellettuale, una specie di "trinità" filosofica tra lei, Nietzsche e l'amico Paul Rée, di 32 anni. Nietzsche, innamorato della "giovane e affascinante russa", volle sposarla, ma ottenne solo il rifiuto. Deluso nelle sue aspettative, in una grande depressione Nietzsche scrisse la prima parte del libro Così parlò Zarathustra.



Quanta vita, quante storie, quanto amore e quanto dolore hanno attraversato quelle vite, sono sbocciati in quei cuori ed hanno palpitato per quei corpi.

E quanta arte e quanta scienza si sono nutriti di quel cibo angelico.

E la bellezza.

La Bellezza.

L'Assoluta Bellezza.

Acquattata nei loro occhi, pronta a catturare le prede più appetibili, come una divinità insaziabile. Si nutriva del talento e della sapienza degli insetti che, storditi dal profumo ammaliante, ronzavano intorno a quei fiori dalla vita spesso così breve.

Ed il dolore.

Martirio dei corpi.

Depravazione delle menti.


Il destino.

Il Destino.

Era un Destino Assoluto, che non tollerava altro, d'intorno, egoista e prepotente.

Il Destino, che tutto donava e tutto toglieva, capriccioso, inafferrabile...


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