30 agosto 2009

COSTITUZIONE UNIVERSALE


Vorrei ricominciare proprio da qui.
Non intendo dare una costituzione alla "reppubblica indipendente".
E' bello vivere in uno spazio che regola la sua libertà soltanto con il rispetto che si riconoscono i concittadini, tutti uguali, ma tutti ugualmente diversi.
Vorrei costruire un sogno.
Una Costituzione Universale.
Sono forse matto ? O in preda ad una crisi di megalomania acuta? Un delirio di onnipotenza?
No, no. Nè l'uno, nè l'altra, nè l'ultimo in elenco.
E' qualcosa di molto più serio.
Il sogno di cui parlo è un sogno civile grande, un'utopia, un destinazione... trascendente...
So bene che da solo non posso lavorare a questo progetto, non ho i mezzi tecnici adeguati, non sono un giurista, un costituzionalista e tantomeno un uomo politico internazionale.
Ma il fatto è, soprattutto un altro: che Costituzione Universale sarebbe se fosse figlia di un solo padre (padre, parola che uso come metafora, con la p minuscola, ben diversamente da Padri della Costituzione, che si scrive con la P maiuscola) ?
Quale famiglia potrebbe mai decidere di adottarla per poter funzionare?
Quindi questo progetto è un progetto aperto, che chiede l'intervento di tutti i concittadini e non solo il loro.
Ed è un progetto vero, un'iniziativa seria.
Vorrei che ci lavorassimo come si lavora ad un progetto molto impegnativo ma reale. Estenuante ma concreto.
Mi piacerebbe che ricevesse il contributo di tanti, piccoli e grandi, che diventasse qualcosa che scuote le coscienze nel profondo.
Non sto scherzando.

La Costituzione di Utopia era già un post della "repubblica indipendente". Ebbe poco successo, devo dire, qualche mese fa.
Ma non m'importa.
Ci ho pensato sopra.
Seriamente.
L'Utopia è un tema che mi affascina molto.
Non parlo dell'utopia irrealizzabile di chi sogna senza saperlo, vivendo nell'rrealtà come si trattasse di un mondo reale.
Penso all'Utopia come una meta grande, un luogo reale nel quale si concentra la gioia immensa di chi s'impegna in un viaggio fantastico.
Penso all'Utopia di chi ha vuto il coraggio di mettersi in mare per trovare nuovi contineti.
Di mettersi a scrutare il cielo stabilendo le nuove mappe dell'Universo.
Di lottare contro i soprusi fissando le regole per una società dei popoli.
Di creare l'animo dell'Uomo a propria immagine e somiglianza.

Ecco il progetto al quale mi accingo a lavorare.

Ve lo sottopongo per qualsiasi osservazione, correzione o valutazione vogliate fare, cari amici concittadini.

COSTITUZIONE DELLO STATO DI UTOPIA (o COSTITUZIONE UNIVERSALE)


1. Va affermato che il principio della Ragione è l’unico, per quanto relativo e limitato, a poter dirimere le controversie tra gli Uomini, all’interno degli Stati, e fra gli Stati, per le questioni di carattere internazionale. Nessuna guerra può essere giustificata.

2. La Vita è patrimonio assoluto dell’Umanità Universale e va rispettata, difesa e protetta con ogni mezzo. Essa non può essere svilita o mortificata né ridotta al rango di merce.

3. Gli uomini sono tutti uguali. La vita di ogni individuo è unica e gli appartiene quale patrimonio esclusivo, inalienabile ed incomprimibile ed in quanto tale va difesa e protetta. Se una vita dipende dal sacrificio di un’altra dovrà essere usato ogni mezzo ragionevole per difenderle entrambe.

4. La varietà delle Culture è la ricchezza dell’Umanità. Le differenze di pensiero, e dei mezzi espressivi e culturali che lo rendono manifesto sono il riflesso della ricchezza dell’Umanità. Il patrimonio delle Culture dell’Umanità è unico e garantisce la diffusione ed il rispetto della cultura di ciascun Popolo.

5. Deve essere promossa ogni iniziativa ed ogni attività che favorisca l’istruzione individuale e lo scambio culturale fra gli uomini.

6. L’idea di Popolo deve necessariamente trovare un corrispettivo in quella di Umanità. Nessun Popolo potrà considerarsi libero e schivo dal pericolo se non vengono riconosciuti e protetti i Diritti Fondamentali dell’Umanità.

7. La Storia dell’Uomo è il terreno che nutre la pianta dell’Umanità. Deve essere promossa la costruzione e la diffusione della conoscenza della Storia Universale e deve essere impiegata una scala per la misurazione del Tempo Storico valevole su scala planetaria, slegata da riferimenti fideistico-religiosi.

8. La cultura è un patrimonio indivisibile dell’Umanità. Per i monumenti, i siti archeologici e le opere d’arte deve essere istituito un regime di proprietà internazionale che assicuri a tutta l’Umanità la fruizione del patrimonio storico-artistico. I beni vanno lasciati o restituiti ai Paesi d’Origine, là dove hanno trovato ragione di nascere. Va promossa ogni iniziativa per rendere l’Umanità consapevole che tale patrimonio è unico ed indivisibile.

9. Il patrimonio culturale dell’Umanità deve giovarsi di una banca dati Universale e collettiva riconosciuta da tutti ed a disposizione di ognuno. Il patrimonio di libri, fotografie, opere filmate (come Youtube) deve essere riconosciuto Patrimonio culturale dell’Umanità; ne deve essere protetto il diritto di accesso gratuito da parte di tutti e ne devono essere garantiti permanentemente l’accrescimento e l’aggiornamento tecnologico.

10. Per realizzare l’ideale di Umanità Universale, gli Stati nazionali si sciolgono per consentire la costruzione degli stati Uniti del Mondo.


Altri modi di dire:
1. L’albero della Vita;
2. La pianta della Fertilità;
3. L’albero della Conoscenza

1 commento:

teoderica ha detto...

Quando il mare fa paura

e le onde son leoni e

compaiono dal niente

marinaio di vent'anni

non guardare su nel cielo

il tuo cuore cederà

e l'olandese volante che và,

che và, che và.



Con la prua contro il niente

quella nave solca il mare

comandata da un fantasma

lo conoscono nei porti

lo conoscon dappertutto

e l'olandese volante che và,

che và, che và.



Con le onde contro il viso,

con la prua della nave

che combatte contro il mare

marinaio di vent'anni

non guardare su nel cielo

tra le scariche dei lampi

e l'olandese volante che và,

che và, che và.



Fu punito anticamente

per avere bestemmiato

il suo Dio troppo ostile

superando in gran tempesta

Capo Di Buona Speranza

e l'olandese volante che và,

che và, che và.


Hai citato i Nomadi nel commento precedente, io li ho molto amati, quest' estate per caso sono ricomparsi nella mia vita.
Ho pensato a questa canzone leggendo il tuo post, perchè vi ho ritrovato tanto "green" .......le vacanze ti hanno ricaricato.
Ciao e buon ritorno al lavoro.

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