30 novembre 2008

STAGIONE OPERISTICA DELLA REPUBBLICAINDIPENDENTE

MOZART Il Flauto magico


Atto II


Sarastro invoca Iside ed Osiride affinché aiutino spiritualmente Papageno e Tamino, che quindi iniziano la prima prova: dovranno stare in silenzio, qualunque cosa accada. Monostatos si avvicina furtivamente a Pamina addormentata: vorrebbe baciarla, ma è cacciato da Astrifiammante che, porgendo un pugnale alla figlia, le ordina di vendicarla uccidendo Sarastro. Monostatos, non visto, ha ascoltato tutto e minaccia di rivelare l’intrigo se Pamina non l’amerà. Sopraggiunge Sarastro: dopo aver scacciato Monostatos si rivolge paternamente a Pamina e le spiega che solo l’amore, non la vendetta, conduce alla felicità. Pamina cerca di parlare a Tamino, ma il giovane - essendo ancora sottoposto alla prova del silenzio - non può. Lei crede che non l'ami più, come le ha suggerito Monostatos, ora diventato alleato di Astrifiammante e forse innamorato di lei, e, colta dal dolore, medita il suicido, ma viene fermata da tre ragazzi che l'informano dello scopo della prova. Durante questa prova, Papageno parla con una vecchina, che, poco più tardi, si rivelerà essere Papagena, una donna simile a lui, di cui si innamora. Tamino e Pamina superano le due successive prove: l'attraversamento dell'acqua e del fuoco. Ma subito dopo arrivano Astrifiammante, Monostatos e le tre dame per sconfiggere Sarastro. Un terremoto li fa inabissare, e così si celebra la vittoria del bene sul male. Pamina e Tamino vengono accolti nel regno solare di Sarastro.
Schinkel, scenografia per il Flauto magico, 1815. Apparizione della Regina della Notte.
Atto I
S'ode improvvisamente un violento, impressionante accordo di note.
TaminoOh dèi! cos'è mai?
Le tre damigelleCalmati!
Prima damigellaEsso annuncia l'arrivo della nostra Regina.
Tuono.
Le tre damigelleElla giunge! -
Tuono.
Ella giunge! -
Tuono.
Ella giunge! -
I monti si squarciano e la scena si trasforma in una splendida sala.
Scena sesta
La Regina siede su un trono, adornato di stelle trasparenti. (Detti.)
[N. 4 - Recitativo ed Aria]
Regina
O non tremar, mio caro figliolo,
Tu sei puro, saggio, devoto -
Un giovane come te saprà al meglio
Confortar questo cuor materno
[profondamente afflitto. -
Al dolore sono stata eletta,
Da che la mia figliola mi è lontana.
Con lei se n'è andata ogni mia felicità,
Un malvagio fuggì portandola via.
Ancora vedo il suo tremare
D'impressionante terrore,
I suoi palpiti impauriti
I suoi sforzi atterriti.
Dovevo vedermela rapire,
Ah aiutatemi! - è tutto ciò che disse -
Ma inutile fu il suo supplicare,
Poiché il mio aiuto era troppo debole.
Tu andrai a liberarla,
Tu sarai il salvatore di mia figlia! -
E se ti rivedrò trionfatore,
Allora lei sarà tua per sempre.
(parte con le tre damigelle)
La scena si muta di nuovo com'era prima.
Ma nella storia la Regina si rivelerà Regina delle Tenebre e del Male
Atto II
Scena settima
Giunge Monostatos, si siede dopo una pausa.
Monostatos
Ah, ecco che trovo qui la bella ritrosa! - E per causa di un fiorellino così piccolo si volevan percuotere le mie piante dei piedi? - Ebbene, devo essere debitore solo al giorno odierno, se calpesto ancora il suolo con la pelle intatta! - Ehm! - Qual era poi di fatto il mio delitto? - che avevo perso la testa per un fiore trapiantato in suol straniero? - E quale uomo, anche se proveniente dalla più mite regione del cielo, rimarrebbe freddo e insensibile a una vista siffatta? - Per tutte le stelle! questa fanciulla mi farà di nuovo perdere la testa. - Il fuoco che arde in me mi consumerà ancora.(si guarda intorno ovunque)Se sapessi - di essere completamente solo e non udito di nascosto - oserei di nuovo.(si fa vento con entrambe le mani)È proprio una cosa maledettamente folle, l'amore! - Un bacetto, io penso, si farebbe perdonare. -
[N. 13 - Aria]
Chiunque prova le gioie dell'amore,
Scherza, amoreggia, accarezza, bacia -
Ed io dovrei astenermi dall'amore,
Perché un negro appare brutto!
Non mi è dunque stato dato alcun cuore,
Non sono anch'io di carne e sangue? -
Vivere sempre senza una donnetta
Sarebbe davvero il fuoco dell'inferno!
Perciò, poiché vivo, io voglio
Amoreggiare, baciare, essere affettuoso! -
Cara buona luna, perdona,
Una bianca m'ha conquistato!
Bianco è bello - io devo baciarla.
Luna! perciò celati! -
Se questo ti dovesse seccare troppo,
Oh allora chiudi gli occhi.
(si avvicina strisciando, lento e sommesso).
Riprende con la scena ottava...

10 commenti:

teoderica ha detto...

Papageno è il mio personaggio preferito, che dici non potrebbe essere un pochino autobiografico? Nel Flauto che ho visto io Papageno era vestito da pappagallo uomo/ volatile,irriverente al massimo e se penso a certi frammenti di lettere di Mozart che erano nel post del primo atto..... Papageno è Mozart.Anche se, ma la memoria forse mi difetta, dicono che il Flauto non sarebbe tutto di Mozart il quale era morente durante le ultime stesure.

pietro d. perrone ha detto...

No, quello era il Requiem, per quello che so.
Il Flauto, era stato scritto insieme ad un altro mattacchione attore e cantante, oltre che autore di libretti in tedesco, Schikaneder.

teoderica ha detto...

Toc toc toc, sono ancora io, non mi hai detto quale è il personaggio che preferisci,hai messo un post esaustivo, ma a me piacerebbe sapere il tuo punto di vista sul Flauto, mi piacerebbe sapere perchè il Flauto lo dicono legato alla massoneria, all' esoterismo, io da parte mia lo considero una incantevole fiaba. Scusa se sono un' interlocutrice poco esperta,ma mi piacerebbe sapere di più se a te non dispiace. Buonanotte e sogni d' oro.

pietro d. perrone ha detto...

Cara Tea, scusa.
A volte il tempo è tiranno e anche la voglia di comunicare diventa scarsa. Ci sono giorni che tutto sembra essere in salita.

Il Flauto.
Le ho dedicate a te le serate moartiane. Ma anche a me. Mi piace moltissimo Amadeus. In questa favola, scritta poco prima di morire - ma non è l'ultima fatica; sarà portato alla tomba dal Requiem, per la cui stesura si farà aiutare dal nemico acerrimo Salieri (vediamo se lo trovo su youtube). Ma hai visto il bellissimo film "amadeus"? di M. Forman?

Il flauto è massonico perchè la massoneria, a quei tempi, non era una consorteria d'affaristi, come la nostra P" (vedi L. Gelli e S. Silvio B. martire), ma si ispirava ad ideali nobili ed illuminati. Accoglieva tutte le menti che non annegavano nelle nebbie del potere temporale della chiesa o dei nobili parrucconi.
Era un'associazione segreta, ma era anche la Carboneria e la Giovine Italia dei nostri eroi del Risorgimento. Che erano anche iscritti alla Massoneria.

Ovviamente io non sono massone; è diventata, con gli anni, coi secoli, con certi personaggi, qualcosa di immondo, di impuro, di losco, di sporco. Ma non era così, a quel tempo.

Non mi identifico nei personaggi della favola del Flauto. Ma mi piace moltissimo. Ho nelle orecchie le note delle arie dell'opera. Ma soprattutto ho nelle vene lo spirito di Volfgang.
Ho letto le sue lettere, alcune, al padre, alla sorella, alla cugina. Era un pò matto. Ma un vero genio. Lo sai che ha praticamente inventato dal nulla (non c'era prima) la musica per il pianoforte moderno?

L'esoterismo.
Nel Flauto Tamino e Pamina devono superare delle prove, per arrivare a conoscere il bene. E a distinguerlo dal Male. Il Male assume forme ingannevoli. Come quelle della Regina della Notte. Madre di Pamina. Che manda il Principe Taminoa cercare la giovane, ingannanddlo con parole di dolorosa separazione. Nascondendo l'intento di volerle fare del male, dopo averla ritrovata.

Il Male, che non si può conoscere. E il Bene, che deve essere raggiunto attraverso tre gradi di conoscenza. Le tre prove.

L'esoterismo è il raggiungimento del Bene nascosto nel Mistero - come i kiseri di Dioniso, ad Eleusi, nell'antica Grecia - la cui via viene rivelata solo agli adepti segreti dei riti. Segreti, come quelli Massonici.

Quindi, la Conoscenza, nascosta ai più, rivelata, riservata ai pochi affiliati.

Nel Quattrocento il neoplatonismo si diffuse come teoria filo-sofica (amica di chi sapeva) di pochi fortunatissimi eletti: il risultato, un risultato, furono le meravigliose opere di Botticelli, "Nascita di Venere" e "La Primavera". Da questo risultato sono veramente affascinato. Ne faremo un post della repubblicaindipendete. Ti va?

A presto.

teoderica ha detto...

Certo che mi va, Botticelli ha creato l' armonia, non mi so capacitare, come sotto l' influenza del Savonarola il suo stile sia così cambiato, non intendo naturalmente la tecnica ma l' aurea.Grazie di tutto. In quanto al tempo anche io ne ho poco, ma sono diventata come una drogata , tutti i ritagli sto qui appiccicata, poi sto "impallando"il computer per cercare di abbinare la musica alle mie immagini dei post ma non ci riesco.Sai che ho commentato un post nella Repubblica sugli Accadi, poi sono tornata ora ed è sparito chissà dove sono finita? Ti ho detto questo per spiegarti di quanto sono diventata rintrucillita.In questi giorni staccherò un poco ,altrimenti divento un cadavere. Ciao.

pietro d. perrone ha detto...

Il tempo. Si, un amico proprio oggi mi diceva: ma ce la fai a tenere il blog? Ci vuole tempo.

Si è anche un pò faticoso. E sono convinto che si deve curare la qualità degli scambi. Non mi piacerebbe sciocchezzare troppo (ovviamente, lo so che il priomo sciocco sono io stesso).

Vado a visitare di tanto in tanto altri blog, compresi quelli dei tuoi amici. Ma non sono riuscito ad inserirmi in una discussione ancora. Ma ho anche paura che se si allarga troppo il numero dei blog che s'incrociano non avrò più il tempo necessario. Non vorrei farlo diventare uno stress. Il tempo è sempre quello; la sera, dopo cena, anzichè guardare la TV una passeggiata virtuale, quattro chiacchiere con qualche amico/amica (sostanzialmente solo tu, che mi rispondi e a cui comincio ad affezionarmi. Non preoccuparti, non voglio dire niente di male), cosa che mi permette di dare un colore creativo alla serata.
Ma, per esempio, noto che sto leggendo molto poco, ora. Devo trovare un equilibrio migliore. Poi, mi piace scrivere. Alle volte mi pubblicano le cose sulle riviste dell'ufficio. Per me è già tanto. Ma se volessi... spiccare il gran salto?
Il tempo è tiranno.

teoderica ha detto...

Lo so che ci vuole tempo, io sto abusando di me stessa, e fra poco mi imporrò di allentare un poco,ma lo farò dolcemente e lentamente, questa è l' idea , ma poi faccio il contrario,sono troppo indulgente con me stessa.Gli amici che ho trovato tramite Annarita ( è lei che ha trovato me non ti pare incredibile, ha dei blog perfetti)sono persone meravigliose,ma tu sei il primo amico.Anche io sto leggendo molto poco,ho un libro sugli usi e costumi del popolo romano che va avanti di una sola pagina al giorno.Inoltre il web mi da adrenalina e dopo dormo male. Gli incontri possono essere di un attimo o lunghissimi ,ed anche virtuali , ma ciò non toglie che non siano importanti.Ed anche io forse mi sto affezionando troppo alle tue parole. Una buona soluzione è quella che tu faccia il grande salto, scriva un bel libro, così non avrai più tempo per me. Scrivilo, perchè hai molta sensibilità, preparazione e sono arciconvintissima che farai un buon lavoro . Dai fammi leggere qualcosa che ti hanno pubblicato su quelle riviste d' ufficio.

pietro d. perrone ha detto...

Il gran salto è solo n desiderio, cui non segue alcuna attività . In verità, una volta ho madato una cosa addirittura ad Sdelphi. Carini e gentili, mi hanno risposto anche. Grazie, ma non pubblichiamo cose del genere. Non ci credevo. Mi avevano risposto!!!

Ma lo sapevo che non era roba per loro. Ma me lo hanno pubblicato lo stesso in ufficio. A gratis, come si dice. Ma già è moltissimo, per me.

Qualche volta ti mando qualcosa. Ma posso usare una tua mail?

teoderica ha detto...

La mia e-mail è teoderica@yahoo.it
In quanto alle case editrici , sarà come nelle gallerie d' arte ...o conosci qualcuno, o ti vendi, o paghi.Lo devi fare solo ed esclusivamente solo per te stesso.Ma agli uomini non basta ciò, quindi ti sosterrò col mio pensiero positivo perchè tu riesca anche per il mondo.Ciao.

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La mia e-mail è teoderica@yahoo.it
In quanto alle case editrici , sarà come nelle gallerie d' arte ...o conosci qualcuno, o ti vendi, o paghi.Lo devi fare solo ed esclusivamente solo per te stesso.Ma agli uomini non basta ciò, quindi ti sosterrò col mio pensiero positivo perchè tu riesca anche per il mondo.Ciao.

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